Seui, Festa campestre di San Cristoforo Martire: 31 maggio e 1 giugno 2014

Sabato 31 maggio e domenica 1 giugno 2014 la Comunità Seuese, come tradizione da centinaia d’anni, celebra l’antichissima Festa campestre in onore di San Cristoforo (“Santu Cristolu”), che a Seui apre la fitta serie di manifestazioni civili e religiose che caratterizzano la stagione estiva.
Questa suggestiva festività, dedicata al martire protettore degli automobilisti, si celebra nel piccolo santuario campestre, sulle pendici meridionali del Monte Tonneri. Questo tempietto è molto antico, infatti la sua costruzione (la parte più vecchia) potrebbe risalire ad periodo precedente al XIII° secolo.Seui - Festa di San Cristoforo, 2008 (foto di Giuseppe Deplano, giornalista, copyright © 2008 – riproduzione riservata) - Copia
La Festa prende il via a Seui, nel tardo pomeriggio di sabato 31 maggio, con la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena. Al termine, in processione, l’antico simulacro raffigurante il martire viene accompagnato fino alla periferia del centro abitato, da dove a bordo di un’automobile raggiunge la sua chiesetta campestre.
Nella mattinata di domenica 1 giugno, nella suggestiva cornice del santuario campestre viene celebrata la Santa Messa solenne, preceduta dalla processione attorno alla Chiesetta. Al termine della funzione religiosa si svolge la benedizione delle automobili.
Nel tardo pomeriggio, alle ore 18.30 è prevista la S. Messa per gli Obrieri.
Più tardi, attorno alle ore 19.30, il simulacro riparte per Seui.
Una volta giunta alla periferia del paese, all’imbrunire, la statua del Santo viene accompagnata in processione sino alla Chiesa parrocchiale.
San Cristoforo Martire è uno dei quattordici santi ausiliatori che da secoli vengono invocati dai fedeli in occasione di gravi calamità naturali e pestilenze. A Seui, il suo simulacro viene portato in
processione eccezionalmente in occasione di gravi e lunghe siccità.
Da secoli la festività di “Santu Cristolu” è fortemente sentita nella comunità seuese (oggi in massima parte dispersa in tutti i continenti e con una forte presenza a Cagliari), in cui viene ancora oggi vissuta in un clima di raccoglimento e fede, come nel passato.
L’organizzazione di questa festa campestre, la più antica a Seui, è curata dal “Comitato de’ is Obreris”, coordinato dall’obriere maggiore, che ogni anno viene eletto tra i soci. (Giuseppe Deplano, copyright © 2014 – riproduzione riservata)

San Cristoforo di Seui: storia, archeologia, fede e tradizione

“Santu Cristolu” per tutti i seuesi è sinonimo di festa, fede, tradizione e tanti ricordi. Per secoli a Seui la festa dedicata al martire, protettore degli automobilisti, si celebra nel suo antico e suggestivo santuario campestre sulle pendici meridionali dell’imponente massiccio calcareo del Monte Tonneri. La sua costruzione è piuttosto difficile da stabilire con precisione. Molto probabilmente la struttura più antica potrebbe risalire addirittura anche ad un periodo antecedente al 1300. In alcuni documenti del diciassettesimo secolo questo tempietto non risulta citato tra le chiese campestri di Seui, forse per le sue allora pessime condizioni di conservazione. Seui,Chiesa  di San Cristoforo  Martire (foto di Giuseppe Deplano, giornalista, copyright © 2008 – riproduzione riservata)

La chiesetta si trova in una località vicina a numerose ed interessanti testimonianze storico-archeologiche: nuraghi, villaggi, tombe di giganti e templi a pozzo. Nella stessa area attorno al tempietto nei secoli sono state rinvenute diverse monete puniche e romane, oltre a notevoli quantitativi di frammenti ceramici e resti di ossa umane. Elementi, questi ultimi, che fanno ipotizzare l’esistenza nel sito di una interessante necropoli o comunque di un insediamento umano le cui origini si possono far risalire al periodo sardo-punico, sino al giudicale.

Ogni anno, la comunità seuese celebra la Festa campestre in onore di San Cristoforo, in genere, nel primo fine settimana di giugno, dando il via alla fitta serie di manifestazioni civili e religiose che caratterizzano l’estate seuese. I festeggiamenti iniziano nel tardo pomeriggio del sabato, con l’accompagnamento del simulacro del Santo dalla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena di Seui al piccolo santuario campestre. L’apice viene però raggiunto l’indomani, con la Santa Messa solenne ed il grande banchetto offerto dal Comitato degli “Obreris” nella suggestiva “posada”. (Giuseppe Deplano, copyright © 2011 – riproduzione riservata)